Melone amaro o karela

Momordica charantia

  • Famiglia: Cucurbitaceae
  • Fogliame: Deciduo
  • Categoria: Ortaggi
  • Consigliata per: Orto e Frutteto
  • Temperatura min.: -5 | 1 °C
  • Altezza: 2,5 — 4 metri
  • Terriccio: Bio per ortaggi
  • Larghezza: 1,5 — 2,5 metri
  • Esposizione: Soleggiata
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Il bitter melon o karela o melone amaro è una pianta tropicale ampiamente coltivata in Asia, Africa e Sud America. Questa Cucurbitacea produce frutti verdi a forma di cetriolo, ricoperti da protuberanze. Vengono consumati cotti come gli zucchini, dopo aver gettato tutta l’acqua di cottura, dove si trasferisce il sapore amaro. Nella medicina tradizionale del Sud del mondo viene utilizzato anche come rimedio per il diabete.

Consigli di coltivazione

Si coltiva come il cetriolo, ponendo 2-3 semi direttamente a dimora in buchette, distanti 70-80 cm tra di loro 1 m tra le file. Si dirada e si mantiene libero da erbacce. Si cima e si concima per 2-3 volte con un prodotto a base di potassio. La raccolta avviene a settembre.

Da non dimenticare

La pianta si può far crescere anche su un traliccio, avendo l’accortezza di legare i tralci man mano che si allungano.

Melone amaro o karela: come e quando irrigare

Il karela si annaffia in abbondanza dall'impianto alla produzione, con indicazioni simili a zucchina e cetriolo. È bene innaffiare vicino alla terra, senza bagnare il fogliame.

Per irrigare l'orto con il tubo da irrigazione, sia in giardino che in terrazzo, è utile dotare il tubo di una pistola multifunzione con getto concentrato, aerato, nebulizzato o  doccia per scegliere l'idonea modalità di somministrazione dell'acqua. 

La scelta migliore rimane però un sistema a goccia, che consente di evitare gli sprechi idrici e calibrare la fornitura di acqua in base alle necessità e bagnando alla base o sul terreno, senza bagnare le foglie degli ortaggi. Si può utilizzare un sistema con gocciolatori, aspersori o micronebulizzatori, collegando l'impianto a un programmatore a una o due vie (che consente l'irrigazione su linee indipendenti, diversificandole per ritmi e quantità di acqua).

Per l'orto in terrazzo, se c'è un rubinetto o presa d'acqua si può installare un sistema con erogatori a goccia da collocare nei vasi, automatizzato da un programmatore, per un'irrigazione su misura e senza sprechi.

Se in terrazzo non c'è a disposizione un rubinetto, la scelta ideale per l'orto in vaso è  il sistema di microirrigazione Claber Aqua-Magic System, collegabile al serbatoio Claber Aqua-Magic Tank che consente di irrigare anche senza collegare l'impianto al rubinetto. Il kit contiene la dotazione completa per irrigare 20 vasi e un programmatore di facilissimo impiego, alimentato con pannello fotovoltaico per ottenere energia dal sole: non serve collegarsi alla rete elettrica.

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